.: Continua Magazzeno bis. In scena Manuel Agnelli di Marco Lunardi :.



Una cantina di Bologna, luci soffuse e calde, qualche strumento musicale. Lo scenario dove tante band sono nate e cresciute, un sottobosco musicale. Ma questa volta l'ambiente serve per la realizzazione di un programma radiofonico, Magazzeno Bis, incontro semiserio tra musicisti e pubblico, che mira a dare risalto al lato più umano di artisti significativi del panorama alternativo italiano.
La puntata registrata il 25 gennaio, che potrete ascoltare dal 6 febbraio grazie al network di 25 radio sparse per tutta Italia coinvolte nel progetto, ha coinvolto Manuel Agnelli ed Enrico Gabrielli degli Afterhours, gruppo rock ritenuto tra i più importanti degli anni novanta. Il clima aiuta a ottenere un effetto intimo, dove la musica la fa da padrone, sussurrata da piano e sax, insaporita dalla voce calda e penetrante. E forse l'immagine più efficace per descrivere il tutto è proprio la bambina di Manuel che, tenuta in braccio, verso fine registrazione si affaccia dal retroscena a vedere il suo papà. Sicuramente un atmosfera diversa dal grande show rock che gli Afterhurs portano in giro con il loro tour e proprio per questo meritevole di arrivare alle vostre orecchie.
Interessante il progetto di creare un network di radio indipendenti per far arrivare il programma in quasi ogni angolo d'Italia. La soluzione non è inedita (vedi le trasmissioni televisive di Funari e Sgarbi), ma viene scarsamente applicata al mondo radiofonico; risulta invece un'ottima soluzione per fornire programmi intelligenti e di richiamo anche a radio limitate come mezzi e distanti dai "centri" della musica in Italia.
Per controllare su quale emittente possiate gustarvi questo viaggio musicale, è sufficiente consultare il sito della trasmissione, http://www.magazzenobis.com. Staremo poi a sentire se le prossime puntate rispecchieranno questo clima nottambulo intimista o se prenderanno i binari dei diversi ospiti previsti. Tra gli altri sono attesi Morgan, gli Offlaga Disco Pax, una delle più chiacchierate nuove uscite 2005, e il Freak Antoni (Skiantos) icona della Bologna fine '70, fondamentale per il punk e il demenziale nostrano. Partito da Via San Vitale, in un'altra cantina, come tutta la buona musica.

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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