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Spettacoli: César Brie all'ITC
Teatro. di A. D'Agostino :.
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Continua
l'interessante stagione dell'ITC Teatro di S. Lazzaro, che ha inaugurato
il proprio cartellone lo scorso 13 novembre con "Scemo di guerra",
ultimo lavoro di Ascanio Celestini, e che ha portato nel bolognese,
lo scorso 5 dicembre, il bravissimo César Brie col suo noto
"Il mare in tasca", proprio mentre si parla di un suo imminente
ritorno in Bolivia.
Nel "Mare in tasca" è il teatro stesso ad essere
messo in gioco, ad essere al centro della scena, in uno spettacolo
dove il corpo dell'attore viene paragonato a una mela, nel mentre
che la si mangia, che ci se ne riempie la bocca fino quasi a strozzarsene;
e non riesco a non pensare allora una frase di Danio Manfredini, quando,
diversi anni fa durante una conferenza, alla domanda "ma cosa
significa fare l'attore?" (??) disse che stare sul palco è
essere fatti di carne viva mentre tutti ci ficcano le mani dentro.
Un'altra metafora dell'attorialità come essere mangiati, sacrificati,
dati in pasto.
Brie ha sicuramente una diversa poetica in questo spettacolo, forse
meno strattonante; un modo di fare teatro che mescola momenti divertenti
e ironici con serie riflessioni non solo sul teatro ma anche su Dio,
sull'amore, sul "fare-i-figli", mantenendo poi intatti momenti
delicatissimi, come quando allo spettatore viene offerto tutto un
intero, azzurrissimo, mare.
Uno spettacolo che permette di pensare, divertirsi, commuoversi.
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Prossime
date all'ITC da appuntarsi, saranno due produzioni del Teatro dell'Argine:
"Italiani Cìncali!" di N. Bonazzi e M.Perrotta
(dal 14 al 16 gennaio) e "Màmser-Bastardo" con
M. Casalboni e G. Tondini (dal 26 al 30 gennaio e dal 2 al 6 febbraio).
Per info: www.itcteatro.it
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