.: Apre Simultanea 05 con Per Ecuba di Roberto Latini. di D. Balducelli :.

Dal 2 al 5 febbraio, al Teatro S. Martino di Bologna, la compagnia Fortebraccio Teatro ha aperto la stagione Simultanea 05 con lo spettacolo Per Ecuba. Amleto, neutro plurale, di e con Roberto Latini.


Il pesce, che costretto in una acquario odiosamente lungo e stretto, nuota avanti e indietro, avanti e indietro, creando, con il suo movimento affannato, giochi d'acqua sulla superficie del cubo di Rubik, sinceramente fa preoccupare e un po'distrae…
Come, oltre alle sinfoniche traiettorie del pesciolino rosso, perplessi si rimane ascoltando il crepitio di pop-corn che scoppiettano dentro una specie di forno-faro. Elementi, il pesce e i pop-corn, che potrebbero far pensare (insieme alla bella e particolare scenografia di Pierpaolo Fabrizio) alla "vacuità" di un Amleto un po' frivolo e auto-compiaciuto. Impressione che potrebbe essere confermata dalla varietà delle modulazioni di voce di Roberto Latini che (evidentemente non "neutrale") celebra la sua bravura con movimenti precisi e quasi cantati. Tuttavia quelle parole urlate e trattenute, i pianti e l'angustia di chi non ha ricevuto la grazia che monda il peccato, svelano la bravura dell'attore, reo solo di conoscere questa sua qualità.
Il cubo: rompicapo neutrale in cui l'attore è incarcerato crucciandosi della sua finzione che "può piegare l'anima a un concetto…". Attore, infine, che è uomo ambiguo dalle mille facce, uomo che quando parla usa la terza persona singolare pur assumendo su di sé i bruciori e le gioie del mondo. Chi è all'ora l'uomo che sulla scena smania e si arrende, piange e cade in silenzio: il capro espiatorio o il seducente incantatore? Ecco il dubbio di questo Amleto smembrato, che non racconta più il dramma della sua vita ma sembra voler mettere a nudo tutta la fragilità dell'essere umano.
E il pubblico? Beh…, il pubblico non fa proprio nulla: guarda, sbadiglia, si lascia distrarre da dei poveri animali in gabbia e magari, alla fine applaude. Non fa neppure le boccacce anche se è lo stesso Amleto a chiederglielo. Quanti trucchi usa allora l'attore per mostrarsi più umano di chi lo osserva e giudica, diventando la dolorosa Ofelia o il malinconico Laerte, per poi riprendere i lineamenti del furioso Amleto. Coro di personaggi esaltati dalle musiche di Gianluca Misiti, bellissime sonorità partecipi insieme a Latini della creazione di un'atmosfera evocativa che sarà interrotta dalla pubblicità. Sì, pubblicità. Se si desidera infatti continuare a vedere lo spettacolo è necessario sapere che Per Ecuba è stato sostenuto da degli sponsor privati nelle vesti di altri attori, di Teatri Stabili e di commercialisti. Il pubblico ride: prima boccaccia. Latini ricambia il verso degli spettatori come a voler sottolineare che questi minuti di "consigli per gli acquisti" sono drammaticamente ironici, considerando che la compagnia Fortebraccio si è ritrovata improvvisamente decurtata del 40% dei finanziamenti ministeriali. Del resto siamo in crisi.

Dal 10 al 12 febbraio: TEATRO RISTORANTE, Osservazioni sul sapore in laboratorio teatrale, della compagnia KOINÈ di Modena..
Il 19 e 20 febbraio: FEDRA una produzione de IL GRUPPO LIBERO TEATRO, dalla Fedra di Patrizia Valduga con frammenti di Jean Racine.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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