.: Festival della Mente 2005. Il mistero della creatività. Tutte le novità della seconda edizione :.

Reportage a cura di Furio Detti

Un festival dedicato al mistero della creatività, un successo che ha fatto il bis. Il "Festival della Mente" di Sarzana ha superato felicemente la seconda edizione. Nelle tre giornate del 2-3-4 settembre 2005 la cittadina ligure è stata il centro effervescente di dibattiti, appuntamenti ed entusiasmi suscitati dall'incontro fra un pubblico numeroso - ben 20.000 presenze - e i "guru" venuti dagli angoli della terra per dibattere intorno alle meraviglie della mente. Perché si è creativi? Cosa significa creare, inventare? Si scopre quello che non sappiamo di conoscere, o si arriva a creare quasi dal nulla? Queste le molte ed infinite domande a cui l'appuntamento sarzanese ha inteso dare, almeno in parte, risposta.

Il programma degli incontri è stato sin dall'inizio corposo e non ha concesso un attimo di tregua: 31 eventi, distribuiti fra alcuni luoghi storici del borgo - il Teatro degli Impavidi, il chiostro della chiesa di S. Francesco, le aule e la piazza d'armi della fortezza Firmafede e, naturalmente, le piazze del borgo. Piacevole lo scenario, sceltissimi gli invitati, tutti protagonisti del design, delle arti, della comunicazione, delle scienze, e persino dell'arte culinaria. Artisti come Not Vidal o Marjane Satrapi; scienziati come Eugenio Borgna o Elkhonon Goldberg; scrittori e autori del calibro di Stefano Benni o Gino&Michele; pubblicitari come Milka Pogliani; economisti, progettisti, "tecnici" o "addetti ai lavori" come Tomas Maldonado, Paolo Sylos Labini, Germano Celant; attori e comici come Enrico Bertolino o Toni Servillo; stilisti come Romeo Gigli; designer come Bob Noorda; esploratori e "spiriti liberi" come Angelo d'Arrigo, il primo uomo a sorvolare l'Everest in volo libero; musicisti come Gianmarco Mazzi, solo per citarne alcuni... Sono loro i "creativi" che nelle rispettive discipline hanno dato il meglio di sé. Doveva esserci anche Chuck Palahniuk, autore del romanzo Fight Club, da cui è stato tratto il cult movie di David Fincher, ma l'appuntamento, atteso certamente da molti, è saltato.

Gli organizzatori del festival - sostenuti dal Comune di Sarzana, dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di La Spezia, e dalla Regione Liguria - hanno fatto della varietà e della divulgazione i punti di forza dell'evento, per offrire al pubblico un panorama a 360°. I direttori, Raffaele Cardone e Giulia Cogoli, hanno chiesto agli ospiti di "raccontare non solo il cosa, ma il come e il perché della creatività". Programma ambizioso e impegnativo, tanto che in molti casi non è stato materialmente possibile seguire tutti gli incontri, anche a causa dei vari workshops - momenti di riflessione aperti ai contributi del pubblico - che si sovrapponevano agli altri eventi. Il grande afflusso di spettatori ha fatto il resto, facendo registrare in moltimissimi appuntamenti il "tutto esaurito", anche in caso di replica.

Diverse le novità della rassegna, rispetto all'edizione del 2004. Oltre all'arricchimento delle tematiche e alla frequenza degli incontri è stata aggiunta la sezione riservata ai più piccoli, con spazi e laboratori dedicati: dalle "invenzioni bestiali" dello Zoo-Merz di Gabriele Landi e Valeria Tognoni - un laboratorio fra colore e movimento - al Giardino dei giochi dimenticati di Giorgio F. Reali, alla riscoperta dei giochi dei "nonni" e del passato. Previsti anche il laboratorio sul riciclo della plastica ideato da Giovanna Buraggi, e una seduta di disegno con la fumettista Marjane Satrapi.

Ecco più in dettaglio alcuni degli incontri:

Casati e Girotto alla scoperta della soluzione controintuitiva

Germano Celant e l'esperienza del "Museo Globale". Il Guggenheim di New York

Marjane Satrapi, la famiglia e la creatività

Massimo Caiazzo: il mistero del colore

Bob Noorda: design a lunga durata