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Abitare poeticamente: Itinerario Festival 2007
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festival di arti d’innovazione e contaminazione
musica / teatro - performance / danza / arti visive / cinema
III edizione - "CITTA' per forma SCENICA"
Cesena, Centro Storico /// Fiume Savio – Ponte Vecchio
28 giugno – 1 luglio 2007 /// anteprima 23 giugno 2007
http://www.itinerariofestival.it
Prende il via la terza edizione di Itinerario Festival, dislocato in varie zone del cesenate e con molti eventi collaterali: da segnalare in apertura un progetto speciale che vede coinvolta la Facoltà di Architettura di Cesena, il regista della Valdoca Cesare Ronconi e uno spettacolo del Teatro delle Ariette. Tratto d’unione dei lavori presentati quest’anno, il tema della città e del “poetico abitare”
LA POESIA E’ NELLA FORMA DELLA CITTA’
corpo urbano + corpo umano = città di taglia umana
Sono passati quasi tre anni dall’inizio dell’avventura di Itinerario Stabile. Siamo alla terza edizione ed il gusto per l’investigazione e la sensibilità per le trasformazioni, in quanto indicatori di crescita e di cambiamento, non l’abbiamo perso.
Già dai primi passi s’era iniziato un cammino consapevole - ma in un certo qual modo totalmente inconsapevole, perché aperto alla scoperta, alla deriva... al destino - all’interno del mondo dell’arte.
Quest’anno ci troviamo ad affrontare, esplorare... ad affacciarci alla città. La città per noi diventa argomento per un'indagine artistica. Possiamo leggerla come un libro intricato, capace di trasmettere, attraverso cancellature, correzioni ed integrazioni successive, una storia complessa, sfaccettata e spesso non coerente. E proprio questa complessità, tipica della composizione urbana (e pensiamo anche artistica), richiede una continua attenzione per poter essere penetrata, letta, decifrata e vissuta. Tenteremo di fermare il nostro sguardo (e quello del pubblico), sulle potenzialità e le contraddizioni proprie degli spazi di una città, per fare riconquistare al paesaggio urbano il suo ruolo suggestivo, evocativo, evolutivo ed estetico. Tentativo che non si manifesterà duplicando o recitando la realtà, ma allargandola, scompigliandola ed elaborandola... per poterla così ritrovare, attraverso ciò che crediamo possa essere, fra gli altri, un potente veicolo e strumento per comprendere il nostro modo di percepire il mondo, per esplorare e forse trasformare gli spazi della nostra contemporaneità: l’arte in tutte le sue forme e secondo tutti i suoi approcci estetici. Crediamo che l’arte sia capace di suggerire ed inventare nuove modalità per intervenire negli spazi, per renderli visibili e vivibili; che possa trasformare un luogo di transito in spazio espositivo, in spazio "d’indugio" e di indagine, e che possa scardinare dalle fondamenta l’uso statico dei luoghi, permettendo a chi li abita di sperimentare forme altre di “vissuto urbano” per ri-imparare che immagine, simbolo, linguaggio, azione e universo sono una cosa sola... Vediamo quindi l’arte come un potente motore d'incontro e di crescita e la contaminazione delle arti come una base, per la costruzione dello spazio dell'uomo.
La città diverrà cantiere aperto a opere visibili e condivise da artisti e pubblico.
Architetture effimere, installazioni ed elementi sonori e performativi scriveranno la città, svelando così tutti i suoi micro-tessuti
urbani. Una simile impresa ha una reale implicazione politica - nel senso proprio del termine - è un modo di porre non solo l’arte, ma anche l’urbanistica, il progetto architettonico e sociale, al centro di un racconto e soprattutto a pari e sufficiente distanza l’uno dall’altro, per tentare di mettere in luce, in modo efficace, ciò che veramente è necessario per poter vivere e crescere bene.
Aidoru Associazione
“La proposta di Itinerario Festival 2007 è un’idea altamente innovativa perché va a reinventare gli spazi dedicati agli eventi
culturali di Cesena. Non solo quindi ciò che già è deputato a cultura – il Centro Cinema San Biagio e le gallerie d’arte cittadine, la Biblioteca Malatestiana, quali luoghi conosciuti e consacrati alla visione e fruizione dell’arte – ma spazi non canonici e consolidati. Suggestivi ed inediti come le sponde del fiume Savio, grazie alla costruzione di una struttura ad hoc che trasformerà lo spazio in un ambiente in cui la città potrà incontrasi e incontrare le forme d’arte più diverse.
La scelta artistica della commistione di generi quali la danza, il teatro e le videoinstallazioni offre un valore aggiunto al Festival che non ricalca altre manifestazioni, ma crea un appuntamento nuovo seguendo il filone della contemporaneità che a Cesena ha un suo già forte radicamento.
La collaborazione con il Teatro Valdoca, la giovane ma esperta e volenterosa associazione AIDORU, la Facoltà di Architettura per la realizzazione del nuovo spazio e gli Assessorati alle Politiche Sociali e al Turismo permette un gioco di squadra che ci consente di proporre originali proposte artistiche ed organizzative.
A queste associazioni e istituzioni, a cui il Comune di Cesena ha offerto la propria collaborazione per l’organizzazione di questa terza edizione del festival, va il nostro ringraziamento e l’auspicio che i notevoli sforzi messi in campo per offrire alla città una forma inedita di eventi culturali siano ampiamente ripagati dal gradimento del pubblico.”
Prof. Daniele Gualdi
Assessore alla Cultura del Comune di Cesena
due nostre parole per il progetto speciale
“se lo sguardo è ingombro, se ci misuriamo in spazi lontani dall’animale e dal vegetale che siamo, se vogliamo ritornare ad
abbracciare lo spazio con una misura antica, se vogliamo stupircene e sentirlo più leggero di tutto ciò che ci viene ora proposto..
l’unico modo che abbiamo è disegnarlo, ricostruirlo anche se solo per poca durata. questo è il pensiero che ci guida, che vuol essere
maestro dei nostri itinerari e che viene battezzato dalla sapienza non invasiva e stretta, per ciò, alla terra di lato selvatico.” Aidoru Associazione
PROGETTO SPECIALE
“Lato Selvatico: Tane+Rifugi+Nidi”
inaugurazione giovedì 28 giugno 2007 con lo spettacolo del Teatro delle Ariette.
Installazione lungo le sponde del Fiume Savio fra Ponte Vecchio e Ponte Nuovo
“Lato Selvatico: Tane+Rifugi+Nidi” a cura di Cesare Ronconi (Teatro Valdoca) e Facoltà d’Architettura “Aldo Rossi” – Alma
Mater Studiorum UNIBO (responsabile per Architettura Gianni Braghieri). Maestro di cantiere Maurizio Bertoni.
Per la realizzazione del sito ringraziamo Edil più per l’impegno e l’appoggio.
Tutta l’operazione sarà documentata dal fotografo Guido Guidi. Tutto il materiale fotografico, progettuale e poetico, assieme a degli scritti di Mariangela Gualtieri, verrà pubblicato in un volume in uscita ad Ottobre prossimo per la casa editrice Quodlibet.
“Una scenografia pensata e costruita con gli strumenti propri del progetto di architettura o forse, molto più semplicemente,
un’architettura pensata come scenografia urbana per un luogo, il greto del fiume Savio tra il ponte Vecchio ed il ponte Nuovo, che da troppo tempo ha abdicato alla propria individualità.
Attraverso il recupero e la re-invenzione di una memoria profonda, fatta di tracce, segni, riti di fondazione, geometrie, misure, il progetto esalta il senso del fiume inteso come parte integrante della vita della città e non già come semplice elemento naturale di “confine”.
L’architettura-scenografia accoglie la vita costituendone il palcoscenico e lo sfondo ma divenendo, anche e soprattutto, la matrice e la generatrice di un processo di riscoperta e di riappropriazione spaziale e mentale del fiume. L’architettura può questo, generando relazioni, stimolando ricordi, governando modi diversi – soggettivi e collettivi - di stare nello spazio con se stessi e con gli altri.”
Gianni Braghieri – (Facoltà di Architettura – Aldo Rossi)
"Fuori dal tutto pieno di quest’epoca, questo cantiere di lavoro realizzato con gli studenti della Facoltà di Architettura - Aldo Rossi di Cesena, ci permette di cogliere con più esattezza il meraviglioso rapporto tra naturale ed artificiale. Dunque paesaggio ed arte si frequenteranno intimamente e si metteranno a disposizione degli attenti che li abiteranno. Ci apparirà poi un Lato Selvatico delle cose pieno di nidi, tane e rifugi che non è solo luogo terrestre concreto ma anche e forse soprattutto sacra pausa della mente. Riaffioreranno infine dalle acque del fiume le semplici coordinate di un cuore animale misterioso e felice."
Cesare Ronconi (Teatro Valdoca)
Molti gli appuntamenti previsti per il Festival, dislocati in varie parti del territorio; per maggiori informazioni e un calendario completo degli eventi: http://www.itinerariofestival.it
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