.: PLEASE PAY ATTENTION PLEASE: le parole di Bruce Nauman di F. Bueti :.

Si tratta di un'interessante analisi su alcuni aspetti legati all'utilizzo del linguaggio nel lavoro di Bruce Nauman, artista concettuale per definizione il cui lavoro attarversa in modo trasversale mezzi e tematiche legate all'arte.
Il volume, edito da Postmediabook, casa editrice che si è imposta negli ultimi anni per l'alta qualità di contenuti nell'ambito dell'arte contemporanea, è a cura di Janet Kraynak, che fornisce un'inedita prospettiva critica e lascia aperte nuove possibilità di lettura.
Insieme ad un testo critico il volume è corredato da alcuni scritti dell'artista stesso e dalle uniche interviste che l'artista ha concesso fino ad oggi.
Un testo di facile lettura, semplice nella sintassi, ma abbastanza efficace nei contenuti, consente di conoscere ed apprezzare uno degli interessanti aspetti della più ampia ricerca artistica di Bruce Nauman.
Artista eclettico, Nauman è forse uno degli artisti più influenti dell'arte contemporanea e il suo lavoro difficilmente trova collocazione all'interno di un movimento specifico: la sua arte, infatti, dagli anni Sessanta investiga le condizioni fisiche, emotive e psicologiche dell'uomo contemporaneo attraverso il corpo, il linguaggio, la scultura, il video e le installazioni.
Alla base delle ricerche sul linguaggio c'è il pensiero di un importante filosofo contemporaneo, definito da Kosuth "l'ultimo filosofo", che è Ludwig Wittegenstein.
Le sue riflessioni e analisi sulla natura del linguaggio e sulla possibilità di una lettura linguistica della realtà influenzano il "pensiero artistico" di Nauman tanto da portarlo ad investigare le possibilità e le potenzialità linguistiche in relazione all'agire umano.
In questo saggio emerge una preoccupazione dell'artista per il linguaggio, inteso come una delle componenti dell'agire umano; è il gesto del parlare, è il modo in cui noi ci esprimiamo in relazione al contesto che interessa la ricerca di Bruce Nauman
Si tratta di quella "performatività del linguaggio" , che analizza il rapporto tra discorso ed azione, pensando il linguaggio come forma dell'agire umano.
Il linguaggio viene "spazializzato", prende forma nell'azione dello spettatore.
Attraverso le parole l'artista impartisce istruzioni al suo pubblico, limitando in un certo senso la libertà di fruire dello spettatore, ma allo stesso tempo riflette e fa riflettere sui condizionamenti provocati dal vivere nella società della comunicazione, in cui il linguaggio diventa un discorso omologante, persuasivo, in semplici parole nocivo alla libertà dell'individuo. I giochi di parole che Nauman utilizza spesso nel suo lavoro e che possiamo anche definire lavori di comunicazione, mettono in evidenza l'ambiguità del linguaggio tentando in qualche modo di riportare lo spettatore a considerare se stesso non come attore passivo della realtà, ma bensì come soggetto attivo di ciò che lo circonda.
Potremmo parlare di un'accento politico, nasoosto dietro una riflessione molto intimistica, che porta l'artista a parlare di cose importanti attraverso la propria esperienza e il proprio vissuto quotidiano. La ricerca artistica di Nauman, d'altra parte, nasce in un contesto socio-culturale impegnato, di lotta e ribellione tanto nei confronti della "dittatura borghese", quanto nei confronti dell'arte stessa e della sua tradizione modernista. Molti artisti in quegli anni acquisiscono delle posizioni di rottura rispetto alla storia dell'arte, alcuni lo fanno in modo estremo con la body-art, altri proclamando l'inizio di un'arte fatta di concetti, come ad esempio fa Kosuth, Nauman, invece, porta avanti una rivoluzione intima e silenziosa, che si pone a partire dalla riflessione sul proprio corpo e sul linguaggio, sulle capacità e le modalità dell'individuo di percepire.

Please Pay Attention Please
Le parole di Bruce Nauman

di Janet Kraynak
postmedia 2004
128 pp. -- 54 illustrazioni


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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