.: Richard Neagle: le forme naturali della plastica di F. Detti :.



"Il design è una questione di scelta" - una scelta fra "omettere ciò che non è importante e sottolineare quello che è importante" per "disegnare il prodotto in modo che la sua funzione e le sue caratteristiche siano immediatamente comprese." Questa è la ricetta creativa di Richard Neagle, designer statunitense approdato in Italia alla fine degli anni Cinquanta e tuttora residente nel nostro Paese. La sua attività ha caratterizzato tutta la seconda metà del XX secolo: cinquanta anni di storia del design industriale e di interni, scritti fra gli Stati Uniti e l'Italia in un fertile dialogo fra le due culture.

L'opera di Neagle è in mostra fino al prossimo 2 ottobre, presso la Fondazione Ragghianti a Lucca, città ove risiede dal 1991 lo stesso designer. Una rassegna comprendente venticinque prodotti, provenienti dall'archivio del progettista, archivio donato nel novembre 2002 al Csac - Centro studi e archivi della comunicazione - dell'Università di Parma. Al centro dell'interesse le poltroncine della linea Questar, disegnata per Sormani, i candelabri in acciaio inossidabile, gli apparecchi elettronici, i prodotti per l'infanzia, i mobili, e le lampade da tavolo. Oltre a questi pezzi sono esposte alcune maquette, delle tavole originali, una ricca documentazione fotografica e i dettagliati taccuini del designer, con centinaia di schizzi, concepts, bozzetti, progetti. Un punto di vista, quest'ultimo, assai interessante e soprattutto coinvolgente, che dipana sotto gli occhi dello spettatore la produzione di Neagle nel vigore e nella varietà delle sue ideazioni, tutte rispondenti a canoni di efficienza, ergonomia, ossia centralità del "fattore umano", e all'attenzione verso l'aspetto tecnologico dei materiali e dei processi produttivi.

Le materie plastiche dominano ovviamente la rassegna, sia perché Neagle ha percorso da pioniere un fruttuoso cammino di ricerca nel campo di questi materiali, dagli stiroli al processo di forma in sottovuoto, sia perché, proprio in virtù di tali studi, ha lavorato con le grandi firme della chimica internazionale e italiana, Monsanto e Sicedison fra tutte. Una parte significativa dell'opera di Neagle è stata quella dedicata a progetti per unità abitative realizzate integralmente in plastica, tanto che la Monsanto commissionò al designer l'arredamento in materiale sintetico di un'abitazione futuristica a Disneyland.

Parlare di plastica e naturalezza può sembrare contraddittorio, ma nella visione di Neagle la materia artificiale assume forme vive ed "organiche", perché ispirate direttamente al mondo naturale. Per le sue creazioni, specialmente le sedie e poltroncine, Neagle ha studiato a fondo gli esoscheletri degli invertebrati e gli scheletri delle creature marine, in modo da ottenere linee e volumi di una morbidezza quasi biologica. Incontriamo così le caraffe-giocattolo in plastica, modellate per sembrare anatroccoli, osserviamo l'impiego di reticoli e strutture alveolari a nido d'ape o elementi modulari per il mobilio. Forme innovative unite a tecnologie inedite, come il brevetto Jigsaw, un sistema di taglio dei pannelli in compensato tale da renderli flessibili, ma anche esemplari più convenzionali, specialmente nel campo degli apprecchi elettronici (disegnati anche per l'italiana Zanussi) ed elettromeccanici, in cui l'estro del progettista si è concentrato più che sulla forma in sé, sulla funzionalità dei controlli e delle interfacce con l'utente.

L'allestimento della mostra lucchese segue fedelmente le linee guida tracciate dallo stesso Neagle per un buon design. Ambienti nitidamente scanditi accompagnano il visitatore alla scoperta delle opere, in cui è evidente l'intenzione di valorizzare con pannelli fotografici retroilluminati, espositori traslucidi e una sobria disposizione dei materiali, i volumi e forme concepiti e realizzati dal progettista. Un video - Anni di plastica. Incontro con Richard Neagle - accompagna il visitatore nel mondo ideativo di Neagle. L'unico vero rimpianto è la limitata quantità dei pezzi esposti, compensata solo in parte da maquettes e diorami, un insieme che comunque consente di esplorare in poco tempo, ma con chiarezza, un fenomeno di rilevante interesse culturale ed estetico.

"Richard Neagle. Industrial design, progetti e prodotti, 1938-1992"

Lucca, Fondazione Centro Studi sull'Arte Licia e Carlo L. Ragghianti (1 giugno - 2 ottobre 2005).

Orario
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agosto ore 16-20
sett.-ott. da stabilire
Lunedì chiuso
Ingresso gratuito

Per info:
tel. 0583-467205
fax. 0583-490325

www.fondazioneragghianti.it
info@fondazioneragghianti.it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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