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Sex and Landscapes, Helmut Newton
a Milano di M. Calvaresi
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Palazzo
Reale, Milano, 24 Febbraio/4 Giugno
Un microcosmo fucsia e nero funge da elegante galleria a novanta scatti
di Helmut Newton, ritrattista - incarnazione del mood anni Ottanta, denso
di ossessione sessuale, ostentazione dell'opulenza, donne post-femministe
dominatrici e sfacciate, feticismo codificato e lussuoso.
Volteggiano sulla musica di Jocelyn Pook in siffatto salotto dagli sporadici
neon e divanetti in raso immagini alternativamente erotiche e paesaggistiche:
all'esibizionismo spavaldo ma fertile di corpi nudi si avvicendano, altrettanto
pregnanti, i luoghi.
Il crepuscolo in un parco berlinese, ombre di aeroplani su assolate piste
di atterraggio, marine cupe e minacciose, statue sacre e barocche, il
Reno da una veduta aerea, infinite strade in pieno deserto, cieli plumbei
e enigmatici palazzi di città notturne; il tutto immortalato col
medesimo animo voyeuristico che indaga impunemente la fisicità
femminile, l'ambiguità sessuale e talvolta l'androginia della "bella
di giorno, la donna borghese, troppo bella e troppo ricca per non morire
di noia".
Corpi consapevoli, quasi rigorosamente in tacchi a spillo, si offrono
sfrontati e sensuali all'obiettivo, colti in pose palesemente pianificate
o apparentemente casuali, in solitudini inerti o in incontri peccaminosi,
talora velatamente sadomasochistici.
Da tale esaltazione fotografica di corpo, natura e artificio ambientale
appare dunque distillabile l'indole dichiaratamente Concettuale e più
sommessamente Formale dell'opera di Newton, il quale si scinde tra la
celebrazione dell'anti-pittoricità in virtù di un'immagine
veicolo di contenuto e suggestione mentale, e una parallela quanto innegabile
accuratezza governante la dimensione prettamente plastica.
Il sentiero della mostra, chic, minimale e attraente, rende così
meritevole l'incursione nel creato di Newton, ove esibizionismo ossessivo
di corpi nudi, scambi di ruolo, erotismo freddo e immediato, scagliano,
padroneggiando lo spettatore, in un avido e irresistibile voyeurismo.

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