.: Cuckoo. Nico Vascellari a ViaFarini di F. Bueti :.

Una struttura in Legno che si inerpica per tutto il soffitto, segatura sparsa sul pavimento della galleria, e un atmosfera febbricitante, ricca, un apparente disordine che ricorda John Boch: sono questi alcuni elementi della performance di Nico Vascellari a Via Farini.
Un rituale esoterico, si snoda nello spazio, alcune figure di inquieta bellezza irrompono negli spazi della galleria per iniziare il loro rituale, sono Nico Vascellari, Stephen O'Malley e John Wiese (membri rispettivamente dei Sunn O e dei Bastard Noise).
Tra il pubblico intanto, alcuni giovani adepti si aggirano impugnando sopra le loro teste delle strutture in legno che costringono lo spettatore a muoversi continuamente, a non assumere una posizione statica, ma ad essere parte attiva di ciò che sta avvenendo.
La ritualità accompagna gesti, persone, persino gli indumenti e l'atmosfera, densa di elementi, articola lo spazio secondo una struttura a più livelli di significato.
Quello di Nico Vascellari è un happening sonoro, un incontro tra spazio e tempo, tra lo spettatore e la personalità prorompente dell'artista, che colloca il proprio lavoro al confine tra arte e musica, come un borderliner, un "travalicatore di confini".
La natura performativa dell'azione tendente alla sovversione delle leggi fisiche modella lo spazio creando delle corrispondenze tra interno ed esterno: mentre nello spazio della galleria Nico Vascellari dà vita ad un concerto di musica hardcore, la sua performance si prolunga all'esterno, dove tre giovani falegnami con le loro accette modellano tre tronchi d'albero adagiati sul pavimento del cortile saturando lo spazio di una sonorità insistente e ripetitiva, quasi ossessiva.
L'abbondanza di elementi a correlazione delle performamce sonora, pur rispondendo ad una certa sensibilità dell'artista per il particolare, costruiscono una situazione a momenti eccessiva, dove a prevalere è uno stato di sazietà visiva e sonora.
Un'estetica del caos, della perdita di controllo sugli oggetti e sulle situazioni che è intrinseca ai lavori di Nico Vascellari.

 

 

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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