.: Andrea Pazienza in mostra a Roma. Afflussi record e assalto al bookshop di D. Brindisi :.

A Roma, il complesso del Vittoriano, in genere riservato ai nomi altisonanti dei più grandi artisti, ha aperto i suoi portoni al fumetto, ospitando una mostra di Andrea Pazienza ricca di inediti. L'esposizione, con ingresso rigorosamente gratuito, si conclude, ahinoi, in questi giorni (il 9 ottobre).
Il cortile antistante l'ingresso è battuto dalla pioggia, che da diversi giorni continua a riversarsi sulla capitale. Eppure la lunga fila dei visitatori, zaino in spalla e ombrelli gocciolanti, non demorde. All'interno delle viscere del Vittoriano la prima cosa che sorprnde è il bookshop della mostra, assaltato e saccheggiato dalla folla dei visitatori in uscita. La gentile signorina che lo gestisce ha uno sguardo sconsolato: "È così dal primo giorno dell'esposizione…". E in cotanto luogo storico-patriottico vien da pensare a certi detrattori della brama di cultura dell'italico volgo. Cosa avrà determinato questa esagerata affluenza di popolo? L'inconsueto free entry? O l'irresistibile richiamo dell'ormai leggendario Paz, istrionico e geniale cantore di un'inquieta gioventù postmoderna alla Zanardi &Co? Ma chi di Andrea Pazienza, improvvisamente scomparso nel 1988, a soli 32 anni, conoscesse solo le eroiche sturiellèt di Zanaradi, Pompeo e Pentothal, sarà rimasto sorpreso da questa antologica romana. Le opere qui esposte testimoniano un precocissimo e poliedrico talento espressivo: straordinari fumetti su carta millimetrata e vignette scherzose su professori e compagni degli anni del liceo artistico a Pescara, ma anche i grandi quadri di denuncia degli anni '70 (finora rimasti chiusi nei salotti e negli studi di farmacisti e avvocati pescaresi). È già evidente uno stile particolarissimo, la freschezza di un'ispirazione talentuosa, emotiva, violenta, dirompente. L'esposizione privilegia le opere meno note, come i lavori per le riviste (Il Male, Frigidaire, Cannibale) e la satira (Zut, Tango), o le illustrazioni per pubblicazioni ambientaliste, cataloghi, manifesti e bozzetti per il teatro e il cinema (famosi quelli per la "Città delle donne" di Fellini), disegni per un libro su Modugno, copertine di dischi e un improbabile LP su 'A livella di Totò. Una sezione a parte è riservata alle ironiche ma affettuose illustrazioni dedicate a Pertini, il Pèrt, forse l'unico politico non schernito dalla sferzante matita di Paz (tanto da valergli un invito al Quirinale). E al centro della grande sala, insieme agli ultimi quadri di Andrea, sono presenti anche le tele del padre, Enrico, notevole acquerellista di trabucchi garganici e delicate marine dense di suggestione. Come a voler indicare l'ambiente e il clima familiare in cui il giovane Andrea era cresciuto a San Severo. Ma la vera chicca della mostra è racchiusa in alcune teche: in mezzo a taccuini con bozzetti incompleti, vecchi pennarelli pantone e i sacri Twin Point Edding 606, sono esposti i primissimi quaderni di storie, barzellette, rebus e anagrammi illustrati risalenti all'infanzia a San Severo, per non dire dei vecchi fogli ingialliti che conservano i primi schizzi di Andrea a meno di due anni. Disegni già in grado di spiazzare e incantare lo spettatore, con quella cifra stilistica personalissima unica e irripetibile, già ironica e mai melensa. Tornano in mente certi ricordi dell'adolescenza sanseverese raccontati dal vecchio amico Enrico Fraccacreta (nel Giovane Pazienza, Stampa Alternativa, 2001), e in queste sale risuona ancor più riduttivo il giudizio che Tondelli diede di Pazienza, come rappresentante della generazione del '77 bolognese. La vitale curiosità, il contagioso entusiasmo, il desiderio di raccontare del giovane Paz non possono essere limitati a quegli anni di contestazione. "Di me, amate il riflesso, quella memoria che sale dalle cose che tocco". Intanto, fuori, si è infoltita la coda dei visitatori in attesa, strapazzati dalla pioggia. Un'onda fluttuante di ombrelli grondanti su felpe, cappucci e teste col naso all'insù. Che Pazienza!

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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