.: Più libri, più liberi, è in arrivo la Fiera della piccola e media editoria di E. Gridà Cucco Gangi :.

…e quattro! "Più libri, più liberi. La Fiera della piccola e media editoria" è arrivata alla sua quarta edizione: dall'8 all'11 dicembre il Palazzo dei Congressi dell'Eur di Roma aprirà le porte a 349 espositori, 262 stand e 2.500 titoli. Daemon non mancherà a questo lungo fine settimana ricchissimo di eventi, ospiti e "libri che accendono i pensieri". È proprio questo infatti lo slogan della nuova edizione che darà il benvenuto ufficiale a nuove collane editoriali e promette di accontentare i gusti di tutti i lettori. Ogni visitatore potrà gironzolare da uno stand all'altro, occhi e orecchie aperte: ce n'è per tutti i gusti e per tutte le età. Si parlerà di "Giallo e noir" con Diego de Silva e il direttore della rivista di settore "Il falcone maltese", Maurizio Testa; uno sguardo alla poesia con "Dopo Pasolini. Si può ancora scrivere poesia civile?", a cui parteciperanno Aurelio Picca, Valentino Zeichen, Marco Lodoli, Silvia Brè, Gianni D'Elia e Guido Oldan. E ancora, una tavola rotonda sugli "Anni '70" e una su "Il giornalismo tra scrittura, immagine e internet". Tanto spazio dedicato a "Altre culture": tra gli appuntamenti in agenda, la presentazione della collana Kumacreola (Kuma nella lingua bambara, dell'Africa occidentale, vuol dire 'parola'; in Europa, attraverso la migrazione, la parola originaria diventa creola, 'nuova e mista', parola dell'incontro), collana che pubblica narrazioni e poemi, ricerche e saggi provenienti da tutto il mondo, con un'attenzione particolare ai nuovi movimenti migratori e agli studi postcoloniali ed interculturali. Raul Schenardi, Emilio Rigatti e Gianni Tomasetig saranno invece alcuni tra i protagonisti che saliranno sul palco della Fiera per "Capire il Sudamerica" e l'"Europa": i due percorsi fiore all'occhiello di una kermesse a tinte internazionali.
A tagliare il nastro d'inizio ci penserà il convegno "Crescere insieme, crescere tutti", ovvero: quali strumenti servono per consolidare la realtà, ormai così importante, della piccola e media editoria. Parola d'ordine: sperimentazione. Problema numero uno: distribuzione e nuovi canali (internet, edicole, centri commerciali).
Non è tutto: l'edizione 2005 di "Più libri più liberi" si mette in punta di piedi e guarda più in là. Quest'anno infatti la Fiera apre le porte a dieci editori stranieri ("Les Belles Lettres" e "Liana Levi" per la Francia; "Aufbau", "Goldmann" e "Ullstein" per la Germania; "Rothschild" per l'Olanda; "Dom Quixote" e "Teorema" per il Portogallo; "Siruela" e "Tusquets" per la Spagna), promuovendo la collaborazione con i colleghi italiani. Insomma: la caccia ai titoli da tradurre è aperta. Nessuna paura quindi se vedremo un editore straniero mettere in valigia un buon libro italiano e spedirlo oltre confine, anzi..!
A questo punto non resta che fare il conto alla rovescia: meno 4, 3, 2, 1…

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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