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.: Dux in scatola. Autobiografia d'oltretomba di Mussolini Benito :. Venerdì 27 e sabato 28 gennaio al Teatro delle Moline sarà in scena Dux in Scatola. Autobiografia d'oltretomba di Mussolini Benito. Lo spettacolo, di e con Daniele Timpano, è stato finalista del Premio Scenario 2005, aggiudicandosi il primo premio della "Giuria Ombra".
Facciamo
uno sforzo d'immaginazione collettiva: Un attore
- solo in scena con l'unica compagnia di un baule che viene spacciato
come contenente le spoglie mortali di "Mussolini Benito"- racconta
in prima persona le rocambolesche vicende del corpo del duce, da
Piazzale Loreto nel '45 alla sepoltura nel cimitero di San Cassiano di
Predappio nel '57. Alle avventure post-mortem del cadavere eccellente
si intrecciano brani di testi letterari del Ventennio (Marinetti, Gadda,
Malaparte
), luoghi comuni sul fascismo, materiali tra i più
disparati provenienti da siti web neofascisti, nel tentativo di tracciare
Il percorso di Mussolini nell'immaginario degli italiani, dagli anni del
consenso agli anni dei memorabilia nostalgici. L'attore, costretto ad
avvicinare la materia da una lontananza cronologica e ideologica immensa,
gioca una identificazione posticcia con l'oggetto del suo racconto, parlando
sempre in prima persona, come se il suo corpo contenesse la forza criminale
del fascismo tra le sue quattro ossa. Una identificazione che è
appunto posticcia, visto che in scena non c'è nessun tentativo
di rappresentare un personaggio-Mussolini: il duce degli italiani è
nel baule, o al limite nella tomba di Predappio. L'assimilazione forzata
tra il soggetto (Daniele Timpano: "sinistramente" vivo) e l'oggetto
(Mussolini Benito: "destramente" morto) del racconto riconferma
la lontananza irriducibile tra due visioni del mondo inconciliabili.
"Decisamente
"pericoloso" dux in scatola (
) Giovane artista
in continua crescita, Timpano porta in scena un "racconto" destrutturato
e spiazzante (
) Ha suscitato sdegno e preoccupazione, ma lo spettacolo,
che pure ha toni comici e cabarettistici non indifferenti, è una
sottile operazione che denuncia amaramente l'assurdità del fascismo
italiano, che provoca come una doccia gelata, sbattendo in faccia allo
spettatore le contraddizioni di un Paese che non si è mai liberato
veramente dell'ideologia violentemente imposta da Mussolini. Opera surreale,
di grande vigore, dux in scatola merita attenzione." "Una
narrazione dai toni a dir poco spregiudicati (
) indubbia originalità
attoriale (
) si è avvicinato ad una vicenda che tocca nel
vivo l'identità politica del nostro Paese (
) con aria petrolinesca
e strafottente, si aggira nei luoghi più vieti dell'apologia fascista,
per poi esporre in un subdolo finale il racconto delle efferatezze subite
dal corpo di Mussolini all'atto della pubblica esposizione. La partecipazione
emotiva della sua parola richiama il pubblico ad un improvviso cortocircuito
etico. Come in una Dogville nostrana, il carnefice si trasforma in vittima,
e la vittima in carnefice.
Venerdì 27 e Sabato 28 gennaio ore 21:15 Teatro
delle Moline info:
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