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.: Si conclude la terza edizione della biennale di Tirana di F. Natoli :. Si è
concluso il 10 novembre 2005 Go Inside l'ultimo dei cinque episodi
in cui è stata suddivisa la Biennale d'Arte di Tirana, alla sua
terza edizione, quest'anno incentrata sul tema "Sweet Taboos".
Go Inside, a cura di Hou Hanru (Cina/Francia), è arrivato
dopo quattro episodi a cui hanno partecipato oltre 60 artisti invitati
ad analizzare la tematica dei tabù dell'odierna società,
la loro natura e relazione con i concetti di potere, sconfitta, democrazia,
sessualità e integrazione. Il 10 settembre è stato inaugurato
il primo episodio, curato da Edi Muka e Gezim Qendro (Albania), intitolato
Temptations, in cui artisti quali Olafur Eliasson, Phil Collins
e Pal Hollender si sono confrontati con i tabù relativi al potere
e "alla tentazione di violarne i confini". Il secondo episodio,
To Lose Without Being a Loser ( 20 settembre), curato da
Roberto Pinto (Italia), si è concentrato sulla sconfitta come prospettiva
diversa di pensare il mondo. In questo episodio sono state presentate
le performances di Tania Bruguera, Cesare Pietroiusti, Stefano Romano
e i video di Maja Bajevic ed Emily Jacir. Democracies, il terzo
episodio, che è stato inaugurato il 30 settembre, ha voluto riflettere
sulle economie parallele e sulle diverse attuali possibilità del
concetto di democrazia e invitare gli artisti ad interagire con la realtà
culturale e sociale dell'Albania. A questo episodio, a cura di Zdenka
Badovinac (Slovenia), hanno partecipato Apolonja Sustersic, che ha potuto
proiettare gratuitamente per i disoccupati il documentario The Take, che
analizza il fenomeno della globalizzazione e le sue implicazioni e Marjetica
Potrc che ha proposto un video sull'abbandono delle campagne e sull'emigrazione
di massa del popolo albanese. La sessualità e i rapporti tra corpo,
potere e mercificazione è stato invece il tema su cui si è
incentrato il quarto episodio, Bittersweet, a cura di Joa Ljungberg
(Svezia), inaugurato il 14 ottobre. Sono stati 15 gli artisti protagonisti,
tra cui Regina Josè Galindo (Leone d'Oro under 35, 51ma Biennale
di Venezia) che, in memoria dell'eccidio di moltissime donne guatemalteche,
alterando con una pillola la regolare ovulazione, si impicca provocandosi
le mestruazioni. Tra gli altri anche Monica Melin, che, nella sua performance,
rievoca la tragedia dello stupro. L'ultimo episodio, Go Inside,
è stato inaugurato il 28 ottobre 2005 e ha coinvolto 25 artisti
provenienti da diversi paesi, tra i quali Cao Fei, David Maljkovic, Michael
Rakowitz, Franck Scurti, H.H. Lim. L'episodio descrive uno stato mentale
e un'azione fisica dell'artista che si trova a lavorare in uno specifico
contesto, sottolineando la connessione tra le manifestazioni del presente
sia con la storia sia con le condizioni locali. Durante l'inaugurazione,
che si è svolta alla presenza di tutti i curatori e di alcuni artisti
della manifestazione, sono state nuovamente presentati alcuni video e
performances degli episodi precedenti. Inoltre Henrik Anderson, attraverso
l'uso di una chitarra elettrica e di un software, ha proposto un'inedita
sound-performance, traducendo in musica le parole de Il Capitale
di Marx. TIRANABIENNALE3 si è svolta negli spazi del Kompleksi
"Goldi"(edificio in costruzione) e della National Gallery of
Arts di Tirana. |
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