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Dal
28 novembre è in libreria daemon 15... Cortile
Interno Perdersi a Berlino di
Franco Baldasso Berlino
è una città ideale per passeggiare. Ampie strade, piazze in ricostruzione,
relitti di molte Storie che si incrociano e si inerpicano su terreni in ricostruzione.
discreti paesaggi metropolitani insomma, appetibili per tutti i gusti, giovani
e no. I giornali parlano di una città felice, una città dove si
vive bene, che nonostante una disoccupazione mostruosa e chilometri di palazzi
sfitti, ha saputo puntare proprio sul nostro immaginario artistico, e su quello
di generazioni di europei. Volare a Berlino costa poco, viverci pure, e non è
difficile perdersi nelle mille luci della città. Cosa decisamente ambita
da moltitudini di europei. Ma sotto lo spettacolo cosa rimane? E' una domanda
dalle molte risposte, spesso oltremodo conformistiche, meglio fare le domande
giuste sennò si rischia di scrivere un luccicoso depliant. A tutto vantaggio
di Air Berlin. La città oggi non produce molto se confrontata con altre
metropoli del continente, industrialmente conta veramente poco non solo in Germania.
Ma Berlino è un ricettacolo europeo, un enorme imbuto di piccole e grandi
persone che per moda o convinzione in città ci stanno bene. Si incontrano
e cominciano a creare. Passeggiano insieme, fino a perdersi in vicoli ciechi e
ritrovarsi in cortili privati, talvolta interiori. Poco importa a questo punto
se avvenga tutto ciò per via della sua storia recente, per la posizione
geografica o per l'intelligente politica culturale dei suoi amministratori: Berlino
è più di tutto questo. Nella città gruppi di persone diverse
tra loro convivono, parole e immagini che vengono da mondi distanti. E che si
riversano a fiumi nella capitale tedesca. Seguiamo le singole persone, nei
luoghi, nelle istantanee della loro vita berlinese. Un modo confidenziale per
raccontare la città, senza clamori. Abbiamo chiesto ad artisti come Riccardo
Previdi, Petra Spielhagen e Martin Nachbar di ricostruire con parole e immagini
le loro personalissime passeggiate, oltre le quinte a tinte forti della città. La
colonna sonora invece ci arriva da una giovane generazione di poeti come Hendrik
Jackson, Jan Wagner e Marion Poschmann, che pubblichiamo in traduzione, accompagnati
da un poeta italiano che a Berlino vive da anni, Franco Sepe. Ad allungare
l'orizzonte e a darci i meridiani della poesia cittadina un'intervista allo stesso
Wagner, curatore insieme a Björn Kuhligk dell'antologia Lyrik von Jetzt,
che raccoglie il meglio della poesia tedesca dell'ultima generazione, recentemente
pubblicata in Germania. Per non perdersi nello spettacolo di Berlino, poesie ed
immagini dai suoi più interni cortili, un racconto polifonico del piacere
di incrociare gli sguardi sulla città. Oltre
le passeggiate di daemon 15, a completare il quadro un'anticipazione della mostra
Cuckoo di Nico Vascellari, a Milano nello spazio di Viafarini dal 28 novembre
al 28 gennaio, con adeguata cornice del curatore Milovan Farronato.
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