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.: Simone
Marcuzzi, Cosa faccio quando vengo scaricato e altre storie d'amore crudele,
Zandegù editore, euro 10,00 :.

di
Alberto Cellotto Il
racconto Il consulente da solo vale l'acquisto di questo godibilissimo
libro d'esordio di Simone Marcuzzi, pordenonese, classe 1980. Qui si legge il
dialogo a tre tra un consulente Vorwerk (alias il famigerato aspirapolvere
Folletto), una madre, preda del consulente, e il di lei figlio, capitato
nel bel mezzo della discussione e del tentativo di vendita. Non anticipo nulla
di questa storia, perché chiunque abbia assistito al siparietto che prende
forma ad ogni venuta in casa di un consulente Vorwerk avrà qui modo
di riviverlo alla luce della prosa analitica e coinvolgente di Marcuzzi. In
questo e in altri racconti non può non lasciare indifferenti il senso di
abitudine e assuefazione alle stramberie di questo nostro mondo, viste attraverso
gli occhi scafati di un giovane presto fattosi adulto. La breve introduzione di
Gian Mario Villalta, meglio di qualsiasi tentativo di recensione, ci aiuta ad
apprezzare ancor più il valore di quest'opera prima, la quale getta un
inquietante spunto di riflessione sulla famigerata dicotomia mondo dei giovani
vs. mondo degli adulti. Insegnanti, maestre, professori, operatori del sociale
farebbero bene a leggere queste storie. Storie d'amore (e non solo) nelle quali
trovano spazio e voce gli affetti, i timori, le scoperte di ragazzi "affetti
da una visione precoce e umiliante di sé e dei loro rapporti con gli altri".
Casualmente affiancavo la lettura di questo libro a quella di un altro libro d'esordio,
Il ragazzo morto e le comete, il romanzo che Goffredo Parise scrisse poco
più che ventenne. I due libri non hanno pressoché nulla da spartire
ma, letti in modo ravvicinato o parallelo, esemplificano nitidamente l'abisso
che separa due gioventù a distanza di una cinquantina d'anni: laddove in
Parise c'e incanto nel disastro, in Marcuzzi c'è disincanto nella sceneggiatura
ultrapatinata della nostra vita quotidiana. Una volta tanto, mi sento di consigliare
un accostamento ardito, una lettura ravvicinata tra l'opera in questione e il
capolavoro assoluto di Parise. Il contrasto renderà i profili delle due
opere ancora più nitidi.
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