.: Roberto Michilli, Desideri, Fernandel 2005, € 16 :.




di Rocco Giuseppe Caliandro

Monta un motore diesel di ottima fabbricazione questo romanzo d'esordio di Roberto Michilli (già noto per la pubblicazione di diverse raccolte di poesie).
Il tema del libro è definito, già visivamente, in copertina dove il titolo - "Desideri" - giganteggia e sovrasta un paio di vertiginosi tacchi a spillo. Angelo insegue la donna che gli è stata portata via, Elio la casa dei suoi sogni, Claudia un uomo che non la vuole; mentre Zenith insegue Deborah, l'avvenente e formosa cugina di sua moglie. Insomma, desideri che si presentano agli occhi dei personaggi di questo libro con tutto il fascino delle cose assenti, delle cose distanti, delle cose che si desiderano sino a quando non le si possiede. Solo Zenith, infatti, riuscirà pienamente nei suoi intenti, raggiungendo il suo feticcio che, nel finale, gli si rivolterà contro. E allora sarà costretto a scappare. A maledire le sue stesse pulsione, a rovesciare i suoi intenti iniziali.
Quanto all'aspetto formale, le quattro storie s'intrecciano nel libro conquistando nel passo lungo d'una narrazione condotta in maniera sapiente, distribuita con mestiere nello spazio ampio di 350 cartelle. Le storie, infatti, s'aggrovigliano secondo uno schema di madrigale (ABC ABC DD), ripetuto per tre volte. "L'adozione di una tale struttura narrativa", come scrive lo stesso autore nella nota di chiusura al romanzo, "risponde in primo luogo al desiderio di favorire la fruizione del testo da parte del lettore". Si tratta insomma d'una scrittura lineare e diretta che favorisce al massimo la leggibilità e la scorrevolezza del testo; una scrittura che s'impone, a volte, il difficile intento di sostenere la sciattezza, perdendo, di tanto in tanto, la presa (per poi riprendersi improvvisamente, come per effetto d'un salvataggio improvviso, miracoloso).
Intorno alla progettualità dei quattro protagonisti del romanzo - che per raggiungere i propri desideri s'avvalgono di piani ben definiti - c'è uno sfondo di misteri, d'aspetti irrazionali e poco chiari. E' questo forse l'aspetto più interessante del libro, come se si volesse ricordare che ogni desiderio, infondo, nasconde una natura profonda fatta di magia, sacralità, istinto.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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