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.: Alessandro Leogrande (a cura di), Il
pallone è tondo,
L'Ancora del Mediterraneo, 2005, euro 13,50 :.

di Alberto Cellotto
La vissuta scarpa di Franz Beckenbauer del mondiale messicano del 1970
occupa tre quarti della copertina. Suscita un certo fascino che non è
una banale attrazione per il vintage. Richiama qualcosa alla mente prima
ancora che il lettore (un lettore che può benissimo essere nato
dopo il 1970) possa addentrarsi nei vivaci contenuti di questo libro o
che, più semplicemente, ne abbia letto la quarta di copertina.
E questo qualcosa è la sensazione di un mondo del calcio scomparso,
sommerso e sostituito dal calcio-business-100% di oggi, sempre in crisi
e moribondo ad ogni inizio di stagione, ma alla fine sempre salvato per
i capelli perché mai come in questi ultimi anni è emersa
agli occhi di tutti una verità: il calcio è perfettamente
integrato all'interno del sistema economico planetario. Forse ai tempi
di Beckenbauer questa verità non era ancora così assodata,
anche se un altro forte legame, quello con la politica, era apparso nitidamente
nel mondo del pallone sin dalle sue origini.
Goffredo Fofi (da non perdere la sua intervista a un 'illuminato' Zeman),
Alessandro Dal Lago, Gianni Mura, Corrado Sannucci (autore nel 2004 dell'interessante
La notte del calcio per Editrice Zona), Sandro Veronesi, Sandro Onofri,
Giancarlo Dotto e altri scrittori e giornalisti si alternano in questo
variopinto insieme di approfondimenti, microinchieste, interviste e ritratti
che rinviano a quel mondo del calcio che più o meno tutti conosciamo
principalmente grazie alla tv e alla stampa, ma che per forza di cose
è sempre trasmesso in modi e toni distorcenti.
Se da un lato l'immagine di un calcio malato rimane protagonista di tanti
ragionamenti contenuti in questo volume, il titolo, con quella sua pacatezza
e virtuosa pazienza, sembra suggerire un possibile riscatto per questo
gioco che ha saputo come pochi altri affascinare persone diversissime
tra loro e dare origine a narrazioni, miti individuali e collettivi, business
allucinanti, povertà - sia materiali che morali - disarmanti.
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