.: Matteo Pericoli, New York e altri disegni (con 50 illustrazioni a colori), Quodlibet, euro 18
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di Alberto Cellotto


Tempi vivaci per chi si interessa di illustratori. Dopo libri e monografie dedicate a Saul Steinberg (da ultimo ricordiamo il volume di "Riga" per Marcos y Marcos) e dopo le pubblicazioni di Tullio Pericoli, di recente visto anche nei panni di fine saggista, è la volta del figlio di questo, Matteo Pericoli, che per Quodlibet licenzia un libro molto bello.
Architetto di formazione, negli anni passati a New York (dove ha collaborato per il "New York Times" e il "New Yorker") Matteo Pericoli ha disegnato la città in un modo inedito, con quella grazia dello sguardo che appartiene agli stranieri che si innamorano cerebralmente di un percorso e di una veduta che diventano giorno dopo giorno parte della quotidianità. Secondo il "New Yorker", Matteo Pericoli ha fatto riscoprire New York ai suoi distratti abitanti, cogliendone tratti essenziali in vedute che spaziano da un intero quartiere (protagonista, su tutti, Manhattan, alla quale ha dedicato due libri editi da Random House) a un particolare (la finestra dell'abitazione).
Gli "altri disegni" del titolo sono soprattutto altre città (Venezia, Ascoli Piceno, Gerusalemme) colte tutte in quel momento in cui il percorso della matita e l'elettricità del pensiero trovano quella sintonia che solo i grandi illustratori possiedono.
Ai lettori italiani Matteo Pericoli è noto per le illustrazioni de "La Stampa" e per la sua collaborazione con "L'Unità". Questo libro è per il pubblico italiano l'inizio di un viaggio curiosissimo che può proseguire sul web (il sito personale è www.matteopericoli.com). Qui chiunque potrà convincersi del fatto che Matteo Pericoli, oltre a una intelligentissima matita, possiede anche una perspicace penna di articolista.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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