Come sopravvivere alla vita vera. Il primo romanzo della coppia Albinati & Timi

.: Edoardo Albinati & Filippo Timi, Tuttalpiù muoio, Fandango 2006, euro 17,50
:.




di A. Vezzali

Non tutti nascono a sette mesi di gravidanza dopo che mamma si è ustionata la pancia con l'acqua bollente. Non proprio tutti i bambini delle province italiane però nonostante una balbuzie cronica, una malattia che ti rende praticamente cieco, problemi con la propria identità sessuale ed una famiglia decisamente difficile riescono a fuggirsene dal paesello (nel caso specifico Ponte San Giovanni alle porte di Perugina) verso la capitale a cercar fortuna e diventare il miglior talento del teatro italiano. E' la storia di Filippo Timi, simpatico e viscerale attore e oggi scrittore in coppia con Edoardo Albinati (autore, tra gli altri libri, di Svenimenti). Ma la sua storia, costellata da solitudine, amarezze ma anche tantissima energia vitale ed un'irrefrenabile comicità è solo lo sfondo, autobiografico, del romanzo Tuttalpiù muoio, pubblicato da Fandango libri sotto l'occhio attento di Sandro Veronesi. Filo, protagonista del romanzo, incarna la vitalità e la voglia di vivere attraverso le mille traversie di una vita che non è mai scontata, i cui aspetti sorprendenti insegnano a ridere anche dei drammi e riflettere sui pochi spiragli di luce delle periferie italiane. Ma le vicende del protagonista Filo, da Ponte San Giovanni ai più blasonati palcoscenici di Roma e di tutta Italia, vanno ben oltre la mera autobiografia: nella scrittura della coppia Albinati & Timi la vita incandescente si dipana nella tragicommedia quotidiana, regalandoci ritratti imperdibili, di tipi e personaggi che nella loro singolarità difficilmente dimenticheremo. Così l'infanzia di Filo, tra le tre zie mai soddisfatte del loro nipote ed una madre coi capelli rosso fuoco che scandalizza il dolce, si fa per dire, borgo natio, scorre attraverso le situazioni più paradossali, incredibilmente vicine a quelle di ogni periferia italiana. E sono le pagine più belle del romanzo, l'eroe che cresce tra le difficoltà ci è caro non per il successo ottenuto, ma per la delicatezza nell'innamorarsi delle ragazze occhialute di periferia, nel sudare troppo al cospetto degli altri, nelle sue gare regionali di pattinaggio, la lontana ombra comica dei successi futuri nei teatri italiani.
Il libro è insomma una rivelazione di vitalità, e la coppia Albinati & Timi è riuscita nel difficile intento di trasmettere la vita vissuta, nelle sue delizie e atrocità, non come un romanzo, ma come pura vita.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.