Maternità e paternità, mai più come prima. Villata: un romanzo su un tema irrisolto

.: Gianmario Villalta, Vita della mia vita, Mondadori 2006, euro 16,50 :.




di Antonio Vezzali

Il pomeriggio del 24 dicembre 2004, Giò sta guidando dal litorale adriatico, diretto al reparto di ostetricia dell'ospedale di Pordenone. Vorrebbe poter correre, ma il traffico è lento, ci si muove a fatica. Accanto a lui, Marilina appare tranquilla - anche se si sono rotte le acque c'è ancora tempo -, finché uno spasmo di dolore intensissimo la percorre tutta, inchiodandola al sedile: è la prima contrazione. Per aggirare gli imbottigliamenti Giò è costretto a prendere scorciatoie: cominciano due viaggi, uno nel buio millenario della campagna friulana, l'altro nel passato dei due passeggeri. Nel passato recente, quello che ha visto nascere fra Marilina e Giò un amore travolgente, tanto più forte quanto più acuta per entrambi è la percezione che si tratta di una fortuna agguantata in extremis, sul traguardo dei quarant'anni; ma anche nel passato un po' più lontano, prima di questo amore potente e inatteso: nell'arco della corsa in macchina le vite di Marilina e di Giò vengono ricostruite nel loro percorso, dagli anni di lavoro in Messico di lui al segreto di lei. Perché il bambino che ora spinge per uscire dal ventre di Marilina ha una lunga storia ancor prima di nascere, una storia in cui scienza e natura, paure e speranze si sono inestricabilmente intrecciate: è stato concepito grazie alla FIVET, la "fecondazione in vitro con embryo transfer".
Questa la trama del nuovo libro di Gianmario Villalta, scrittore che abbiamo conosciuto elegante poeta ed autore di un altro romanzo, "Tuo figlio", sempre uscito per Mondadori. L'occasione, lo spunto narrativo di Villalta è nel pieno del dibattito etico più attuale: quanto le nuove conquiste genetiche ed in generale scientifiche condizioneranno la nostra vita? Le risposte sono molte, la storia di Marilina e Giò le propone nella piena evidenza. Ma non nel superficiale piano pratico, sono reali cambiamenti nell'intimità di una coppia, da quel difficile, sempre più difficile miracolo della nascita umana, antico e sempre sconvolgente. Ma è anche un ripensamento dello statuto della paternità oggi, in tutte le sue implicazioni, che diventa in filigrana una domanda aperta sulla maschilità in generale e sulle responsabilità antiche e nuove che sempre comporta. Vita della mia vita è un viaggio anche interiore, attraverso i cambiamenti che impercettibili, si insinuano nelle esistenze di ognuno di noi.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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