.: AAVV,
Singapore. Sedici racconti dall'Asia Estrema, M. Coppola (a cura di), Isbn Edizioni 2005, euro 12 :.




di Maria Livia Sciacca

Sedici racconti, quindici autori, tredici fotoritratti e un unico tema su quattro continenti. Questa l'intelaiatura della raccolta di short stories Singapore, che, nelle intenzioni dei curatori, si propone come la prima di una serie di pubblicazioni di narrativa dall'Asia ultracontemporanea. Il tema centrale di tutti i racconti è l'amore.
Il volume si sfoglia come fosse un menu; ad ogni ricetta è accompagnata la presentazione, attraverso un originale questionario, del suo creatore, ossia, fuor di metafora, ossia ogni racconto è corredato di un'intervista che gli editori italiani propongono agli autori, che contiene anche una loro foto.
Gli ingredienti sono sempre gli stessi, ma assumono colorazioni e forme diverse ogni volta: corpi, storie, percettività differenti in ambientazioni e climi variabili producono relazioni d'amore ogni volta nuove. Il cibo sembra assurgere, in certi passi dalla cadenza regolare, a simbolo del tipo di relazione, e la sua preparazione diviene un nuovo rito celebrativo imprescindibile. Sia l'amore che il cibo spaziano globalmente, grazie ai mezzi avanzati dell'"Est postindustriale", come Massimo Coppola lo definisce; le relazioni sfruttano per potersi avviluppare in ogni parte del globo e-mail o sms, e, parallelamente, i personaggi amano consumare piatti di luoghi a loro remoti.
Le ricette più speziate del volume, però, sono quelle in cui è pressoché assente qualunque tipo di comunicazione esternata; in alcuni frangenti sono riportati i pensieri delle individualità, il loro sentirsi reciproco, i loro scontri. La qualità dell'espressione artistica è, in questi passi, estremamente alta e corrisponde all'energia fluente che si crea lungo il canale della tensione tra i due poli amanti. Essa costituisce un tratto raro da ritrovare in una letteratura prettamente occidentale; anche se i racconti sono scritti in una lingua aliena alla città stato di Singapore , l'inglese, che lì è stata imposta, trasuda comunque da certe espressioni il substrato culturale proprio solo delle culture orientali. Non si tratta di vero e proprio realismo magico, ma di contenuti in cui dominano la mancanza di categorizzazioni e confini e la libertà completa nel mescolare il dato di fatto con il desiderio, l'oggettività con l'immaginazione, la realtà superficiale con i sogni, il tutto sotto una calotta ultramoderna che imporrebbe rigore e razionalità.
La raccolta di racconti è una novità nel panorama editoriale italiano, in cui così poco è stato tradotto e traslato da Singapore; anche la forma in cui si presenta il volume, con le interviste e con l'indicazione del sito da cui i racconti sono stati tratti e tradotti in italiano, è innovativa e crea un interessante triangolo tra lettore, curatore e gli scrittori stessi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.